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Sopra

Comunicazioni FNOMCeO

Nota del Ministero della Salute - Direzione generale della prevenzione sanitaria - del 12/11/2019 recante "vaccinazioni racvcomandate per le donne in età fertile e in gravidanza - aggiornamento novembre 2019".

"Va tuttavia rammentato che secondo la giurisprudenza penale di questa Corte il medico specializzando non è presente nella struttura per la sola formazione professionale, né lo specializzando può essere considerato un mero esecutore d’ordini del tutore anche se non gode di piena autonomia; si tratta di un’autonomia che non può essere disconosciuta, trattandosi di persone che hanno conseguito la laurea in medicina e chirurgia e, pur tuttavia, essendo in corso la formazione specialistica, l’attività non può che essere caratterizzata da limitati margini di autonomia in un’attività svolta sotto le direttive del tutore; ma tale autonomia, seppur vincolata, non può che ricondurre allo specializzando le attività da lui compiute; e se lo specializzando non è (o non si ritiene) in grado di compierle deve rifiutarne lo svolgimento perché diversamente se ne assume le responsabilità (c.d. colpa per assunzione ravvisabile in chi cagiona un evento dannoso essendosi assunto un compito che non è in grado di svolgere secondo il livello di diligenza richiesto all’agente modello di riferimento – Cass. 10 dicembre 2009, n. 6215 e 22 febbraio 2012, n. 6981)." (Clicca qui per leggere l'articolo completo)

Nella specie, la Commissione regionale ha fatto corretta applicazione del principio stabilito dalle sezioni unite di questa Corte, in quanto ha affermato che la partecipazione da parte del medico pediatra, in regime di convenzione, all’associazione professionale (medicina di gruppo), non costituisce una presunzione relativa di assoggettabilità all’irap, consentendo soltanto di garantire un miglior servizio ai pazienti in fasce orarie più ampie e garantendo le sostituzioni (“in altre parole non si può paragonare l’associativismo che permette di garantire sia un maggior servizio in fasce orarie più ampie, sia la sostituzione, al fine di assicurare un’assistenza continua e migliore all’associazione tra professionisti, cioè agli studi associati”). Pertanto, l’utilizzo di una segreteria solo a tempo parziale (la moglie), non consente in alcun modo di considerare raggiunta la prova della sussistenza della autonoma organizzazione, anche con riferimento all’inserimento del medico all’interno di una associazione professionale. (clicca qui per leggere l'intero articolo)

Facendo seguito alla comunicazione n.64 del 23/05/2019, si ritiene opportuno segnalare che l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) informa che informa che gli anticoagulanti Orali ad Azione Diretta (DOAC): Apixaban (Eliquis), dabigatran etexilato (Pradaxa), edoxaban (Lixiana/Roteas) e rivaroxaban (Xarelto) non sono raccomandati nei pazienti con sindrome antifosfolipidica a causa del possibile aumento del rischio di eventi trombotici ricorrenti.

Facendo seguito alla comunicazione n.51 del 12/04/2019, si ritiene opportuno segnalare che l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha reso pubblica una nota di supporto per gli Operatori Sanitari, in cui sono state segnalate con l'uso di antibiotici chinolonici e fluorochinolonici reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso.

Facendo seguito alla comunicazione n.50 del 12/04/2019, si ritiene opportuno segnalare che l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) a reso pubblica una comunicazione dell'EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) in cui rende disponibile nuove informazioni su Xeljanz (tofacitinib) sull'aumento del rischio di embolia polmonare e di mortalità in pazienti affetti da artrite reumatoide trattati con il dosaggio di 10 mg due volte al giorno in uno studio clinico.

Si ritiene opportuno segnalare che la Commissione Finanze e tesoro del Senato della Repubblica nella seduta del 26/11/2018, durante l'esame in sede referente del disegno di legge n.886 (Decreto-legge n.119/2018 in materia fiscale), ha approvato un emendamento recante "Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari", che prevede che "per il periodo d'imposta 2019 i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, sono esonerati dall'obbligo di fatturazione elettronica di cui all'art.1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n.127, con riferimento alle fatture i cui dati sono  inviati al Sistema Tessera Sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria possono essere utilizzati dall'Agenzia delle entrate anche per finalità diverse dall'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata".

Facendo seguito alla comunicazione n.194 del 31/10/2018, si ritiene opportuno segnalare che l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) informa che l'EMA ha rivalutato gli effetti indesiderati gravi, invalidanti e potenzialmente permanenti, associati all'uso di antibiotici chinolonici e fluorochinolonici somministrati per bocca, iniezione o via inalatoria.

Si segnala che la Commissione Nazionale per la Formazione Continua, nella seduta del 27 settembre u.s., ha adottato una delibera finalizzata ad incentivare i professionisti sanitari nell'assolvimento del proprio percorso di aggiornamento continuo, puntando ad una maggiore semplificazione e chiarezza del sistema di regolamentazione dell'ECM.

Nello specifico sono state approvate alcune importanti modifiche riguardanti: (Clicca qui per leggere l'intera comunicazione)

Si ritiene opportuno segnalare che sulla Gazzetta Ufficiale n.154 del 05/07/2018 è stato pubblicato il decreto 10 aprile 2018 "Disposizioni per i medici extracomunitari".

https://portale.fnomceo.it/archivio-comunicati-ordini/

La Commissione Nazionale per la Formazione Continua, nel corso della riunione del 25 gennaio 2018, ha confermato la possibilità per tutti i professionisti sanitari di effettuare le operazioni di spostamento dei crediti acquisiti nel 2017 a recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, entro e non oltre il 31 dicembre 2018, purché i crediti siano stati conseguiti entro il 31 dicembre 2017.

È possibile effettuare l'operazione autonomamente all'interno dell'area riservata ai singoli professionisti nel portale del CoGeAPS.

Delibera della Commissione Nazionale ECM su tematiche di interesse nazionale e bonus per triennio formativo 2020-2022 per crediti conseguiti su vaccini e strategie vaccinati.

La Commissione Nazionale per la Formazione Continua, nella seduta del 14 dicembre 2017, ha adottato una delibera ( vedo allegato) in cui indica come tematiche di interesse nazionale i vaccini e le strategie vaccinali, la responsabilità professionale e la fertilità e i relativi obiettivi fonnativi.

La Commissione ha ritenuto, inoltre, di indicare a tutti gli esercenti le professioni sanitarie l 'opportunità di conseguire, per il triennio 2017-2019, un numero di crediti sui vaccini e le strategie vaccinali pari a lO crediti. Il professionista sanitario avrà diritto, per i crediti conseguiti nel triennio 2017-2019 su vaccini e strategie vaccinali, ad un bonus, per il triennio formativo 2020-2022, pari al numero di crediti effettivamente conseguiti su tale tematica, fino ad un massimo di IO crediti.

Si ricordo, a questo proposito, il Corso F AD della FNOMCeO ID 212564  "Vaccinazioni: efficacia, sicurezza e comunicazione", disponibile fino al 31 dicembre 2018 sulla piattaforma FadlnMed (www.fadinmed.it). che rilascia n° 12 crediti formativi.

La Federazione, con la Comunicazione 93 ha reso noto che sono stati aperti procedimenti penali a carico di Medici in ordine all'omissione dei referto (art. 365 c.p.) e omissione di denuncia correlati al reato di lesioni personali stradali gravi o gravissime (art. 590-bis c.p.) introdotto con legge 23 marzo 2016 n.41: la normativa, accolta con grande favore mediatico, che inasprisce le pene a carico dei responsabili del cosiddetto “omicidio stradale”.

Nel comunicato si ricorda che l’art. 365 c.p. punisce "chiunque avendo nell'esercizio di una professione sanitaria prestato la propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto per il quale si debba procedere d'ufficio, omette o ritarda di riferirne all'Autorità...”. Nello stesso documento si rammenta anche che l'art. 361 c.p. punisce il pubblico ufficiale che omette o ritarda di denunciare “un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni”.

La legge 23 marzo 2016 n. 41, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24.03.2016 ed entrata in vigore il 25 marzo 2016, introduce i reati di omicidio stradale (Art. 589-bis) e di lesioni personali stradali (Art. 590-bis), commessi con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale prevedendo un inasprimento delle sanzioni rispetto a quanto precedentemente disposto dal Codice Penale in tema di omicidio colposo (Art. 589) e di lesioni personali colpose (Art. 590).

Per quanto riguarda l’omicidio stradale, nella legge non vi sono cambiamenti sostanziali negli obblighi del medico rispetto al reato di omicidio colposo; non altrettanto si può dire per quanto riguarda il reato di lesioni personali stradali gravi o gravissime, di cui all’art. 590-bis.

Se, infatti, per il reato di lesioni personali colpose (Art. 590) era, ed è tutt’ora, prevista la procedibilità a querela della persona offesa, salvo lesioni gravi o gravissime derivanti da fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale (eventualità per cui era già prevista la procedibilità d’ufficio), la nuova fattispecie delle lesioni personali stradali gravi o gravissime, previste dalla nuova legge, comporta la procedibilità d’ufficio.

“Proprio da tale previsione –ricorda il comunicato della Federazione- derivano le più rilevanti ricadute pratiche per il medico che, al verificarsi di lesioni colpose gravi o gravissime secondarie a incidenti del traffico, si troverà nell’obbligo di redigere il referto all’Autorità Giudiziaria (o la denuncia nel caso il sanitario rivesta la qualifica di Pubblico Ufficiale o Incaricato di Pubblico Servizio), pena incorrere nell’omissione di referto (ex art. 365 c.p.), o nell’omissione di denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio (ex art. 361 -362 c.p.).

A tal proposito si rammenta che il referto all’Autorità Giudiziaria costituisce un obbligo per il sanitario che, nell’esercizio della propria professione, abbia prestato la propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto per il quale sia prevista la procedibilità d’ufficio”.

Si segnala che sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie IV Speciale - Concorsi ed Esami n.35 del 09/05/2017, è stato pubblicato l'Avviso relativo all'avvenuta emanazione dei bandi regionali e provinciali per l'ammissione al Concorso di formazione specifica in Medicina Generale relativo al triennio 2017/2020.

I bandi sono reperibili sui Bollettini Ufficiali delle singole Regioni.

Il termine di presentazione delle domande di partecipazione è di trenta giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale.

Le domande dovranno essere inviate presso le competenti amministrazioni regionali agli indirizzi indicati nei bandi di concorso.

il Concorso avrà luogo in data 20 settembre 2017.

L'Ufficio di Presidenza FNOMCeO rende noto a tutti gli iscritti quanto segue: è giunta segnalazione di un'iniziativa, a nome della "Euromedi - European Medical Directory", che appare del tutto simile alla richiesta di aggiornamento dati del Registro Italiano dei Medici. Nel caso in cui si riceva tale modulistica, è necessario prestare la massima attenzione ed evitare di sottoscriverla.

Modalità di trasmissione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori

Si allegano il Decreto 12 luglio 2016 "Modifiche relative ai contenuti degli allegati 3A e 3B del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e alle modalità di trasmissione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 184dell'8 agosto 2016 e il relativo allegato.

Si ritiene opportuno segnalare che la Corte di Cassazione Penale con Sentenza n.8885 del 03 marzo 2016 ha affermato che "ciò che rileva ai fini dell'accertamento del reato di esercizio abusivo della professone medica non è il metodo scientifico adoperato, ma la natura dell'attività svolta....."

 
 
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