Sollecitato dalle richieste di numerosi iscritti operanti a livello territoriale sulla “Gestione domiciliare COVID, trattamento e criteri di ospedalizzazione“, questo Ordine ha affrontato la problematica in varie riunioni della Commissione ospedale – territorio, con esperti pneumologi, infettivologi, internisti.

In assenza di linee guida definite e della pubblicazione di un protocollo a livello nazionale e in attesa di una più volte richiesta interlocuzione a livello regionale, intende comunque fornire alcune indicazioni.

A tal fine, nel mare magnum di atti pubblicati, ritiene che il documento sintetico di raccomandazioni pratiche redatto su pareri condivisi di esperti, da parte della Società Italiana di Medicina Generale, proprio per la sua essenzialità, risponda alle esigenze quotidiane dei colleghi impegati nella Assistenza Primaria.

La SIMG ricorda che le indicazioni fornite ricalcano linee di condotta generale e vanno recepite e applicate nel contesto in cui si opera, inevitabilmente diverso in base alle disposizioni regionali, all’organizzazione lavorativa del medico, alle condizioni socio familiari del paziente.

A tal fine si ritiene opportuno integrare il documento SIMG che segue con le sueguenti note tratte dal documento FROMCeO della Lombardia.

Terapia steroidea:

Ad oggi, in pazienti ospedalizzati con malattia grave (necessitanti ossigenoterapia e/o ventilazione), è stato dimostrato un chiaro beneficio in termini di sopravvivenza della terapia steroidea, in particolare con desametasone (Soldesam) (Alta, forte).

Appare ragionevole, previa valutazione del rapporto rischio-beneficio individuale e considerando eventuali comorbosità, l’utilizzo della terapia steroidea per os anche sul territorio, unicamente in quei pazienti presentino:

  • una saturazione <94% (e che quindi sarebbero candidabili all’ossigenoterapia);
  • almeno 5-7 giorni di sintomatologia febbrile con richiamo polmonare (periodo di verosimile termine della prima fase viremica e possibile seconda fase immunomediata;
  • polmonite diagnosticata mediante valutazione obiettiva e/o ecografia polmonare;

La posologia consigliata è 6 mg di desametasone/die in un’unica somministrazione per 10 giorni modulabile in base alla risposta clinica. (molto bassa, debole).

N.B. In mancanza di desametasone per os (al dosaggio di 6 mg/die per 10 giorni) è ragionevole l’utilizzo di differenti molecole a dosaggi equivalenti (ad es. prednisone 40 mg/die; metilprednisolone 32 mg/die).

Ossigenoterapia domiciliare:

  • Valutare caso per caso la possibilità in soggetti con bassa probabilità di progressione di malattia la prescrizione di ossigenoterapia domiciliare in caso di SO2 <94% preferibilmente ove disponibile dopo appropriata valutazione presso Hot spot;
  • In caso di necessità a priori di O2 terapia superiore ai >3 litri minuto o SO2 <90% indicata ospedalizzazione del paziente;
  • In caso di impostazione di terapia di supporto con ossigeno domiciliare è consigliato di incrementare il monitoraggio del paziente con almeno 2 contatti giornalieri.

pdf Raccomandazioni per la gestione domiciliare del paziente con COVID-19 (292 KB)

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