Dal 1° marzo tutte le Pubbliche Amministrazioni non potranno più rilasciare o rinnovare le vecchie credenziali di accesso ai propri servizi telematici e sono tenute ad avviare il passaggio dalle diverse modalità di autenticazione online al Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID e alla Carta d'Identità Elettronica, in linea con le previsioni del Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (Decreto semplificazioni n. 76 del 16 luglio 2020.)

Come tutti i portali delle PA anche lo sportello digitale per l’accesso ai servizi dell’Ordine (IrideWeb) deve necessariamente adeguarsi alla normativa. Attraverso la piattaforma IrideWeb sarà possibile accedere a tutti i servizi offerti dall'Ordine senza l’obbligo di doversi recare fisicamente negli uffici (ad es. stampare il certificato di iscrizione, stampare le attestazioni di pagamento della quota di iscrizione o per iscriversi ad un evento). 

Gli utenti che hanno già le credenziali di accesso all'Area Riservato del sito dell'Ordine (IrideWeb) potranno ancora accedere?

L’accesso al portale per gli utenti che attualmente possiedono le credenziali IrideWeb fornite dall’Ordine è ancora garantito. Le credenziali infatti potranno essere utilizzate come modalità del solo accesso fino alla scadenza prevista per il 30 settembre 2021.

Cosa succede a chi non si è mai registrato ma vuole accedere a IrideWeb?

Tutti i nuovi utenti potranno fare l’accesso al portale esclusivamente tramite le loro credenziali SPID rilasciate da un provider accreditato.

Cos’è SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale?

Lo SPID è una “credenziale digitale” assegnata ad ogni cittadino italiano (o straniero, residente in Italia, in possesso di un valido documento di soggiorno), maggiorenne, che ne fa richiesta. Queste credenziali permettono di accedere a svariati portali, come ad esempio i siti web, di moltissime pubbliche amministrazioni, per usufruire di diversi servizi online, eliminando i tempi della burocrazia e dando certezza alle PA dell’identità di chi usufruisce del servizio.

Come si attiva SPID?

L’identità SPID può essere rilasciata da alcune strutture accreditate AGID (come ad esempio Namirial, Poste Italiane e Aruba) sul cui sito è possibile trovare l’intero elenco.

Il primo passo da fare è quindi quello di scegliere il fornitore dopodiché è necessario seguire le seguenti fasi:

  1. Inserire i propri dati anagrafici
  2. Creare le proprie credenziali personalizzate
  3. Effettuare il riconoscimento

Il processo è piuttosto veloce e, in alcuni casi, può essere effettuato anche da casa.

Cosa serve per attivare SPID?

Per attivare l’identità digitale SPID si può scegliere tra diversi provider. Indipendentemente da quello con cui decidete di portare avanti la procedura, i documenti necessari per l’attivazione sono sempre gli stessi e, più precisamente:

Se risiedi in Italia  Se risiedi all’estero 
  • Un indirizzo email valido
  • Il numero di un cellulare che usi normalmente
  • La tessera sanitaria col codice fiscale
  • Un documento di identità valido, a scelta tra: carta di identità, patente e passaporto
  • Un indirizzo email valido
  • Il numero di un cellulare che usi normalmente
  • La tessera sanitaria col codice fiscale
  • Un documento di identità valido, a scelta tra: carta di identità, patente e passaporto
 


Il documento di identità e il codice fiscale dovranno inoltre essere scannerizzati su due file distinti, fronte e retro, e allegati alla domanda.

(!) Attenzione: il file generato non dovrà contenere nel nome caratteri speciali come , ; . - ! ? ecc.

Quali sono i provider che rilasciano SPID?

Esistono 9 provider accreditati per rilasciare le credenziali SPID. Nonostante forniscano tutti la stessa cosa, funzionano in modi un po‘ diversi tra loro e alcuni sono a pagamento.
Le differenze sostanziali tra i diversi fornitori stanno soprattutto nel livello di sicurezza del servizio offerto e nella possibilità di effettuare il riconoscimento con procedure “a distanza” e cioè senza doversi recare fisicamente in un ufficio.

I provider attualmente attivi sono: Aruba, InfoCert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste Italiane, SIELTE, Register e TIM.

Quale provider scegliere?

Dipende. Come accennato ognuno dei fornitori offre un servizio diverso e questo potrebbe essere decisivo per la scelta di appoggiarsi a uno anziché all’altro senza contare che, alcuni di loro, offrono procedure semplificate per chi è già loro cliente (come ad esempio le Poste).

In generale i criteri da considerare sono: il livello di sicurezza delle procedure desiderato, se siete o non siete cittadini italiani (alcuni provider offrono il servizio solo ai cittadini italiani), se volete procedere col riconoscimento a distanza (soprattutto in questo periodo di semilockdown dovuto al Coronavirus – e in questo caso vi potrebbe servire una webcam) e se volete pagare o meno per effettuare la procedura.

Trovate qui una comoda tabella con tutte le informazioni sui vari provider. 

Cos’è il riconoscimento?

Il riconoscimento è l’ultimo passaggio necessario per l’attivazione di SPID e può avvenire in tre modi diversi:

Fare il riconoscimento di persona può essere molto scomodo perché non tutti i provider hanno molti uffici nel territorio nazionale ed è comunque spesso necessario prendere appuntamento.

Il riconoscimento a distanza è comodo poiché avviene direttamente da casa. È ovviamente necessario possedere una webcam e una connessione internet funzionante.

Nel terzo caso, come spiegato nel video, servono i documenti richiesti, la firma digitale e un lettore elettronico di smartcard.

Ma, praticamente, come si fa ad attivare SPID?

Innanzitutto collegatevi al sito https://www.spid.gov.it/ e cliccate sul bottone “Richiedi SPID”.

Scendete infondo alla pagina e cliccate sul fornitore scelto per l’attivazione.

Si aprirà un menu a tendina con tutte le informazioni. Leggete attentamente i dettagli e, una volta scelto il provider, cliccate su “Registrati con…”.

Verrete rindirizzati sul sito del provider per procedere con la fase 1, in cui dovrete inserire tutti i vostri dati anagrafici.

Appena terminata questa fase vi verrà richiesto di scegliere una mail da associare al vostro profilo e il numero di cellulare che usate abitualmente e di inserire quella che sarà la vostra password.

Stando a quanto dichiarato sul sito SPID queste operazioni richiedono tra i 5 e i 20 minuti, a seconda che abbiate già pronti i documenti e abbiate più o meno dimestichezza con gli strumenti informatici (la procedura è comunque molto semplice).

Attenzione, la password deve essere lunga almeno 8 caratteri, contenere maiuscole, minuscole, almeno un numero e almeno un carattere speciale. Vi consigliamo di non utilizzare una password che state utilizzando già per altri servizi.

Il numero di cellulare che decidete di inserire deve essere associato ad un dispositivo che non deve necessariamente essere intestato a voi ma che utilizzate normalmente. A questo numero vi arriverà infatti il codice OTP, necessario per verificare la vostra identità.

L’OTP è un livello di sicurezza ulteriore rispetto al semplice username e password e consiste nell’invio di un codice numerico via sms, email o attraverso una app sul cellulare, in questo modo se qualcuno provasse ad accedere con il vostro profilo, dovrebbe comunque avere accesso anche al vostro telefono per completare la procedura.

A questo punto, a seconda della modalità scelta, si passerà alla fase di riconoscimento.

Se ad esempio decidete di procedere col riconoscimento di persona con le Poste, avete 30 giorni di tempo per recarvi in ufficio postale e completare la procedura.

Cosa posso fare con SPID?

SPIP può essere utilizzato per accedere a diversi servizi delle Pubbliche Amministrazioni.

Può servire, ad esempio, per accedere ai servizi dedicati alla famiglia, al proprio fascicolo sanitario elettronico, ai vari servizi INAIL e INPS ma anche per consultare il registro elettronico dei propri figli o per accedere ai servizi online di alcune Università (per iscrivervi agli esami, ad esempio).

In questo particolare periodo il servizio sarà anche necessario per richiedere il “bonus monopattino” e i 600 euro riservati alle partite iva che hanno subito un calo degli introiti a causa del Coronavirus, ma anche per iscriversi ai concorsi pubblici.

Qui trovate un elenco di tutto quello che potete fare con SPID.

 

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